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Grafico ottimizzazione comfort ambientale

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Edilizia e Costruzioni


Comportamento sismico ed a collasso di strutture in cls armato

Analisi non lineari di sistemi di aste piane e spaziali

Metodi d’analisi probabilistica del comportamento strutturale

Metodi ad elementi finiti per strutture ad asse curvilineo

Proprietà meccaniche dei materiali da costruzione

Stato di sollecitazione in solidi con elesticità lineare

Durezza dei materiali da costruzione

Resistenza al fuoco di strutture in calcestruzzo armato

Protezione sismica mediante elementi isolatori o dissipatori

Strutture in muratura e  protezione del patrimonio culturale

Strutture reticolari metalliche e di lega leggera

Rinforzo di strutture mediante placcaggi in FRP

 

rendimento energetico

Studio del confort ambientale con tecniche per riscaldare, illuminare, arredare e restaurare.

Rendimento energetico

Isolamento termico vuol dire ridurre le perdite di calore attraverso le pareti e i tetti delle case applicandovi materiali appropriati. La casa infatti è come un recipiente pieno di buchi da cui esce energia.
In una villetta si perde, attraverso il tetto, il 35 ÷ 40% dell’energia fornita dall’' impianto di riscaldamento, il 25 ÷ 30% se ne va attraverso le pareti, il 20% attraverso le finestre. In un condominio sono le pareti e le finestre a disperdere quasi il 65% dell’energia.
L’isolamento di tetti, pareti e finestre può dimezzare tali dispersioni di calore e può ridurle anche a un decimo. E’ facile ottenere tutto questo in corso di costruzione o di ristrutturazione.

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L’isolamento dipende dal tipo di materiale impiegato: vi sono materiali isolanti di diversa efficacia e natura: fibra di vetro o di roccia, polistirene espanso sinterizzato o estruso, poliuretano espanso, lana di legno e fibra di legno, fibra di poliestere, sughero espanso, polietilene espanso e fibra di canapa per citare i più diffusi.
Per ogni applicazione vi è l’isolante più adatto: per sceglierlo consultate il sito www.anit.it. Nella sezione ANITTEL del sito troverete l’applicazione appropriata per ogni singolo problema d’isolamento e anche gli indirizzi a cui rivolgervi.
Scelto il tipo di isolante, il livello della protezione termica dipende dallo spessore. Non conviene mai utilizzare bassi spessori. Infatti il costo della posa in opera incide allo stesso modo per bassi e per alti spessori e nel caso di bassi spessori addirittura la posa costa quanto il materiale, ma è in realtà quest’ultimo che poi farà risparmiare energia. L’isolamento termico fa risparmiare anche d’estate perché migliora le condizioni ambientali evitando che i muri si surriscaldino e rende inutile il condizionatore, fastidioso per la salute e che consuma energia elettrica, la più pregiata. L’isolamento termico è sempre un buon investimento e si ripaga rapidamente: in uno o due anni nella maggior parte dei casi, in 6-7 anni nei casi più complessi.
E’ come depositare i soldi in banca e vedersi riconoscere un tasso d’interesse del 9-10% e per una durata lunghissima, infatti la vita degli isolanti è di molto superiore ai 50 anni.
Infatti l’' energia che utilizziamo per riscaldare le case proviene da combustibili fossili come il gasolio e il metano, e quindi provoca l’emissione di CO2 che è considerato il peggior nemico dell’atmosfera e responsabile dell’effetto serra che sta cambiando il clima del pianeta.
Inoltre il metano e il gasolio sono non rinnovabili e cioè sono destinati ad esaurirsi in breve tempo, perché le scorte terrestri sono limitate e appaiono già ora insufficienti a sfamare di energia i paesi emergenti come Cina e India. 
Se tutte le case del nostro Paese fossero isolate potremmo risparmiare il 20 % della CO2 emessa annualmente in atmosfera dall’Italia e rendere un buon servigio al pianeta, come prescritto dal protocollo di Kyoto.
Va anche ricordato che per produrre gli isolanti termici basta pochissima energia che comunque si ripaga con i risparmi ottenibili in pochi mesi di esercizio.
Isolando bene le case se ne può ridurre talmente il fabbisogno di energia da rendere addirittura inutile l’impianto di riscaldamento tradizionale: il sole basta per scaldare la casa e per l’acqua igienico-sanitaria. In tal modo si annullano del tutto le emissioni di CO2.
L’isolamento termico tiene calde d’inverno e fresche d’estate le pareti: il corpo umano quindi percepisce per irraggiamento le migliori condizioni di confortevolezza.
L’isolamento poi evita i fenomeni di condensazione sulla superficie delle pareti e al loro interno e quindi evita la formazione di muffa e di batteri che porterebbero conseguenze spiacevoli per la salute
L’isolamento termico delle pareti e dei tetti può anche migliorare considerevolmente l’isolamento acustico della casa e renderla più vivibile.
I materiali isolanti sono marcati CE per la sicurezza assoluta del loro impiego nelle case.
Dal 1 gennaio la legge 192/05 prevede l’obbligo dell’isolamento termico dei tetti, pareti, finestre in caso di ristrutturazione e manutenzione straordinaria.

Normativa europea sul rendimento energetico

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