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Edilizia e Costruzioni


Comportamento sismico ed a collasso di strutture in cls armato

Analisi non lineari di sistemi di aste piane e spaziali

Metodi d’analisi probabilistica del comportamento strutturale

Metodi ad elementi finiti per strutture ad asse curvilineo

Proprietà meccaniche dei materiali da costruzione

Stato di sollecitazione in solidi con elesticità lineare

Durezza dei materiali da costruzione

Resistenza al fuoco di strutture in calcestruzzo armato

Protezione sismica mediante elementi isolatori o dissipatori

Strutture in muratura e  protezione del patrimonio culturale

Strutture reticolari metalliche e di lega leggera

Rinforzo di strutture mediante placcaggi in FRP

 

Fabbisogno idrico delle popolazioni locali e fluttuanti.

Popolazione residente e popolazione fluttuante giornaliera e stagionale Dotazione di orientamento pro-capite quale misura ritenuta sufficiente per le normali necessità dell’uso civile sobriamente soddisfatto, senza porre limiti assoluti all’uso dell’acqua, che nell’aspetto economico del bene di consumo tende di per sé a dilatarsi nel tempo, sopratutto dove il predetto elemento sia disponibile a basso costo.
 

Popolazione e centri da servire Dotazioni

l/ab*giorno

- (classe 7) case sparse   80
-(classe 6) popolazione inferiore a 5000 ab. 120
-(classe 5) popolazione da 5000 a 10000 ab 150
-(classe 4) popolazione da 10000 a 50000 ab. 200
-(classe 3) popolazione da 50000 a 100000 ab 250
-(classe 2) popolazione maggiore di 100000 ab. 300
-(classe 1) grandi città 500 ÷ 700
-popolazione fluttuante stagionale 200
-popolazione fluttuante giornaliera 100

 

Le previsione del PRGA risultarono ben presto superate dall’evolversi delle situazioni locali derivanti da incremento di presenze turistiche, maggiori consumi unitari, dinamiche sociali accanto all’evoluzione demografica. Nella Tabella II sono riportati i valori massimi e minimi dei fabbisogni medi annui per usi igienici e civili stimati in occasione della Conferenza Nazionale delle Acque. Per la determinazione del fabbisogno totale concorrono, attraverso specifiche indagini, varie tipologie di utenza:

• usi domestici : alimentazione, pulizia personale, lavaggi e pulizie, annaffiatura

• servizi pubblici :lavaggio strade, annaffiatura parchi e giardini, impianti sportivi, piscine pubbliche, fontane, servizi igienici, ecc.

• edifici pubblici, privati e per la collettività : ospedali e cliniche, caserme e prigioni, scuole ed università, ecc.

• attività artigianali ed industriali .

• attività commerciali e turistiche : centri commerciali, alberghi e pensioni, ristoranti, trattorie, self-service , campeggi, ecc.

 

USI FABBISOGNI MEDI ANNUI l/ab.

Minimi

 Massimi

- domestici

- servizi pubblici

- edifici pubblici, privati e per la collettività

- artigianali e piccole industrie

- commerciali e turistiche

- perdite, sprechi ed usi non specificati

- FABBISOGNO TOTALE PER USI CIVILI

111

6

6

6

5

16

150

160

22

38

55

70

110

450

 

Nel 1975 la Cassa per il Mezzogiorno modifica le modalità di intervento con l’istituzione dei Progetti Speciali . Il PS29 “ Sistemi idrici dell’Appennino centro meridionale” prevedeva :

• Adeguamento delle strutture acquedottistiche presenti a fronte delle nuove situazioni emergenti

• Adeguamento delle presenze stagionali e aumento delle dotazioni idriche l/ab giornalieri.

Per i centri turistici la dotazione per i fluttuanti è pari a quella dei residenti con il 100% della dotazione per i servizi. Per l’Abruzzo le previsioni del fabbisogno sono passate dagli 800 l/s (per gli anni <1950) ai 9572 l/s previsti dal PS29 (elaborato nel 1975 con previsione fino al 2016) a fronte dei 4841 l/s previsti PRGA ( elaborato nel 1963 con previsione 2015). Il fabbisogno medio annuo subisce sensibili oscillazioni, nello arco dell’anno, causate da molteplici fattori quali:

1. la variabilità delle condizioni climatiche che determinano forti variazioni del fabbisogno nelle stagioni (maggiori consumi in corrispondenza dei mesi estivi);

2. la fluttuazione della popolazione (incrementi stagionali di popolazione per flussi turistici estivi ed invernali);

3. il ciclo settimanale dei giorni lavorativi e festivi (calo dei consumi nei giorni festivi, tranne nei centri turistici);

4. il ciclo delle attività giornaliere ;in generale si riscontra un maggior consumo tra le 10 e le 12 e consumi minimi durante le ore notturne. Nelle aree metropolitane i picchi tendono a smorzarsi su valori medi abbastanza costanti.

Nello stabilire la portata di un acquedotto è tradizione in Italia fare riferimento ai fabbisogni del giorno dei maggiori consumi indicati come dotazioni pro capite espresse in litri per abitante per giorno.

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Per maggiori informazioni  : Ing. Silvestro.